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sociologia
LA SOCIETA’
La società è il gruppo più ampio con cui ci rapportiamo. Noi ,quando nasciamo, entriamo in un mondo fisico e sociale che già esiste e ha le sue caratteristiche; esso è formato da altre persone ed ha un effetto su ciò che noi siamo e su ciò che noi diventeremo (es. siamo come un pezzo di creta che può assumere qualsiasi forma ) .
Il fatto di essere plasmati come un pezzo di creta è una riflessione importante che solleva degli interrogativi per esempio il rapporto fra la nostra individualità personale con l’appartenenza sociale ( l’interazione sociale quindi appresa da altri e rivolta verso altri) .
Gli “altri” sono degli individui che troveremo continuamente nell’arco della vita e la società è dunque un gruppo di persone che interagiscono all’interno di un territorio e che hanno in comune la stessa cultura.
La struttura sociale & sistema sociale :
E’ proprio questa interazione che qualifica la società ; queste relazioni delineano delle “reti di relazione” che costituiscono la struttura sociale.
Ogni società ha una rete di relazioni differente e di conseguenza strutture sociali diverse , quindi per studiare qualsiasi società bisogna studiare la sua struttura sociale.
Gli individui, “insieme di unità interdipendenti”,versano in una condizione che dipende dal loro rapporto con gli altri si servono della rete di relazioni per rapportarsi con gli altri dando così vita al Sistema sociale.
Componenti della Struttura Sociale :
• STATUS
• RUOLI
• GRUPPI
• ISTITUZIONI
STATUS :
relazionandoci con gli altri ci muoviamo all’interno dello Spazio sociale e il modo di relazionarsi dipende da Diritti & Obblighi e i rapporti che riesco a concretizzare definiscono la mia quantità di prestigio & potere .
Il prestigio & potere mi conferiscono una certa posizione sociale e in base ad essa DEVO fare delle cose e DEVO aspettarmi altre cose.
Lo status è la condizione delle persone che misuriamo con i seguenti parametri : Diritti, Obblighi, Prestigio, Potere.( es. la condizione,lo status, può essere rappresentata come una piramide dove all’aumentare dell’altezza aumenta sempre di più il potere & prestigio ma diminuisce il numero degli individui )
Il nostro status non è unico, dipende dalla situazione in cui si trova il soggetto ( x es. con gli amici ho una collocazione nella “piramide”, al lavoro ne ho un’altra e in famiglia un’altra ancora).
Vi è però uno Status prevalente cioè quello che definisce il soggetto nella maniera più importante ( x es. la qualifica professionale è più importante del grado di simpatia fra amici )
Classe: per classe si intende un insieme di persone con lo stesso Status (NB: non ci si riferisce però
All’ideale Marxista)
Status Ascritto: quando nasciamo entriamo a far parte di una famiglia che gode di una certa collocazione sociale; questo tipo di status ci viene trasmesso dalla famiglia e si chiama status ascritto .
Status Acquisito: c’è la possibilità di “buttare” lo status Ascritto ( si può migliorarlo come peggiorarlo) attraverso lo strumento della Mobilità sociale.
Mobilità sociale : In funzione della società in cui il soggetto vive egli si mobilita utilizzando degli strumenti ( x es. l’università ) per migliorare il proprio status .
NB: nella nostra società la mobilità sociale è uno strumento che serve per poter giustificare la disuguaglianza ; essa va giustificata perché la nostra società è fondata sull’uguaglianza : ( A è più ricco di B perché si è meritato quello che ha )
RUOLO
NB. Uno Status lo si occupa Un Ruolo lo si svolge
Il Ruolo è un insieme di attività ,non libere ma prescritte ed interdipendenti ,che stabiliscono il rapporto con gli altri.
Chi svolge un ruolo sa cosa deve fare MA anche gli altri sanno cosa può fare lui quindi essi sviluppano delle Aspettative .
Ruolo + Aspettative : queste due componenti permettono quindi l’interazione ordinata anche fra persone che non si conoscono ( es. sappiamo cosa dobbiamo fare e cosa ci dobbiamo aspettare).
Il ruolo è strettamente legato allo status ( e viceversa) perché in base allo status che ha una persona gli altri individui sviluppano certe aspettative (es. il docente so che avrà un certo comportamento) e in funzione dello status ogni persona deve svolgere dei compiti precisi ( che determinano il ruolo ) .
Conflitto dei ruoli : Noi come NON abbiamo un solo status NON svolgiamo solo un ruolo.
Accade quindi che la “compresenza” di ruoli diversi implica il perseguimento di regole diverse e tutto ciò ci può mettere in difficoltà ( es. A è professore e B è studente MA A è anche padre di B ; A nello stesso tempo ha il ruolo di Padre ma anche di Prof. = chiara situazione di conflitto di ruoli).
NB: più una società è ampia più all’interno di essa vi sono modelli di comportamento diversi e di conseguenza le cose funzionano male perché si creano più occasioni di conflitto. ( ma la situazione in cui non vi sono conflitti è una situazione puramente ideale).
GRUPPI
Viviamo all’interno di una pluralità di gruppi diversi; il gruppo NON è solo un numero di persone Ma è un numero di persone che interagiscono in maniera ordinata sulla base di aspettative condivise (in base alle aspettative del comportamento reciproco ) .
Primari : sono gruppi dove l’interazione è profonda (cioè molto significativa), immediata e diretta ( x es. la famiglia ). Poche persone che interagiscono intimamente per un lungo periodo
Secondari: sono più vasti ed ampi dei primari ma in essi l’interazione ha campo più limitato ( x es. nel club di automobili parli solo di automobili e affini ) ed è meno impegnativa .
Più persone, impegnate già in gruppi primari, che interagiscono su basi temporanee, anonime e impersonali (membri meno impegnati emotivamente)
NB: un gruppo primario può diventare secondario e viceversa .
NB2 : ci sono Grandi Gruppi = sono tutti gruppi secondari (associazioni…società ) al cui interno vi sono gruppi primari
Ci sono Piccoli Gruppi = sono gruppi primari o secondari a seconda della relazione che c’è fra i soggetti
NB3 Gruppo diverso da Aggregato e da Categoria
• Aggregato = persone che casualmente si ritrovano
• Categoria = persone che non si conoscono ma che condividono certe caratteristiche
Il Gruppo è il luogo dove l’interazione è più significativa ed essa ha delle precise regole ; all’interno del gruppo troviamo Norme, Valori, Status, Ruoli, Confini e Scopi ed è infine caratterizzato dalla “Consapevolezza” = sentimento d’appartenenza
Confini : il confine ci aiuta a separare il “Noi” dagli altri ; servono per distinguere i membri dai non membri.
Appartenendo ad una pluralità di gruppi ( che definiscono il nostro campo d’azione ) siamo legati ad una pluralità di Sistemi di Fedeltà ( norme,valori,ruoli,status)
Quindi : (es.) Israeliano? appartiene ad un “noi”
Musulmano ? appartiene allo stesso “noi” dell’israeliano perché appartengono a 2 gruppi diversi che però hanno lo stesso confine (in questo caso lo stesso Stato) :
Ingroup ? ogni membro considera il proprio gruppo come qualcosa di speciale..
Outgruop ?.. e considera gli altri come meno importanti (che possono essere oggetto di ostilità)
Es. Se sono ebreo Ingroup = Israele & Outgroup = Palestina
L’appartenenza a gruppi differenti che hanno o stesso confine può portare a comportamenti inconciliabili fra i membri dei due gruppi
Scopo: il gruppo ha uno scopo e le persone che lo compongono sono nel gruppo perché ne condividono lo scopo . I componenti essendo simili sono facilitati nell’interazione e dunque al raggiungimento di questo scopo condiviso che da soli non sarebbero stati in grado di conseguire.
Dimensione : la dimensione condiziona il tipo di interazione degli individui.
Fino a 8 persone l’interazione è diretta e semplice ( Diade = 2 persone; Triade = 3 persone);
con + di 8 persone il gruppo sente il bisogno di un Leader (ed egli sembra proprio nascere in funzione del numero di persone di un gruppo), quando una persona prende la parola il suo tono di voce cambia , si fa più formale ( x es. passaggio da dialetto?italiano ).
L’aumento delle dimensioni : esso è un fatto traumatico perché va a modificare il tipo dell’interazione e questo provoca la nascita di figure come quella del leader e di conseguenza facilità le differenziazioni ( c’è chi comanda e chi obbedisce ) .
L’ingresso di un nuovo arrivato : anche questo è un fatto traumatico perché il gruppo deve assimilare le regole che il nuovo arrivato porta con se ed egli deve apprendere le regole del gruppo
Il Leader : la leadership è l’espressione del potere ; non necessita di un’investitura obbligatoriamente formale infatti il più delle volte accade che il leader più abile è quello che “non appare” ,quello che non fa pesare agli altri di essere “il capo”.
# Vi sono 2 tipi di leadership……………… :
• Strumentale : leadership che è uno strumento per raggiungere uno scopo
• Espressiva : essa cura la vita del gruppo e ha lo scopo di mantenerne viva l’armonia
La leadership NON è eterna infatti è una Risorsa Appetita & Appetibile e attorno ad essa sorge sempre un conflitto che porta alla sostituzione del leader .
# ….e 3 tipi di leader :
? Autoritario : il leader che impegna il suo potere per dirigere a tutti gli effetti il gruppo
? Democratico : leader che cerca di far valere il suo potere costruendo il Consenso attorno alle sue decisioni
? “Laissez fair” : leader debole che non sa esercitare bene il suo potere perché accetta consigli differenti provenienti dal gruppo ; in tal modo mette in luce le sue debolezze.
Processo decisionale nel Gruppo : ci sono diversi tipi di problemi che un gruppo si trova a dover risolvere; se vi è una sola soluzione il gruppo è efficiente, se invece ce ne sono di più il gruppo riscontra difficoltà MA esso è + Audace del singolo nel scegliere una soluzione in quanto il singolo membro è Diluito all’interno del gruppo ed egli non “sente Sua” la decisione che il gruppo prende ; quindi il gruppo porta a prendere decisioni che un singolo membro non avrebbe mai preso e nessuno di questi membri si sente Responsabile della decisione finale.
{Ogni gruppo ha una sua storia, una sua tradizione, delle precise regole e quindi per continuare ad esistere ignora le proposte provenienti da un singolo per esempio ; in tal maniera il singolo si ritrova ad approvare ciò che lui non avrebbe mai approvato}.
Problemi a soluzione Obbligata ? gruppo efficiente perché ci sono “più teste” & più esperienze
Problemi a soluzione Libera ? vengono abbandonate le alternative che non combaciano con i principi del gruppo , poi processo a 4 steps :
1. raccolta dati
2. valutazione informazioni
3. raggiungimento di una decisione
4. sforzo per ripristinare l’armonia del gruppo
Gruppo di riferimento : ci sono dei gruppi a cui apparteniamo e il nostro gruppo giudica gli altri gruppi; il Gruppo di Riferimento Positivo è un gruppo al quale NON apparteniamo e che assumiamo come modello di comportamento da seguire , quindi pur appartenendo ad un certo gruppo seguiamo le indicazioni e le modalità di comportamento provenienti da un altro gruppo esterno ( esso è appunto il gruppo di riferimento positivo)
Privazione Relativa : sull’idea di privazione si basa la disuguaglianza e la povertà ; Privazione Relativa vuol dire che un soggetto non ha una certa risorsa ed è in relazione con un soggetto che invece può godere di quella risorsa : A che non ha X si relaziona con B (che ha X) ? la “Mancanza” sorge nel momento in cui A si relaziona con B . Quindi il “Non avere”, la “Mancanza” diventa significativa se la cosa che mi interessa appartiene al mio mondo, quindi mi sento “privato” di una certa risorsa se altri simili a me possono godere di quella risorsa .
La povertà è legata a questo meccanismo perché essa è l’insufficienza di risorse. Essa non è però una condizione universale, dipende infatti dalle persone con cui ci si rapporta.
Organizzazioni Formali
Vi sono 3 tipi di organizzazioni formali :
• Volontarie : organizzazioni alle quali aderiamo volontariamente ( partiti politici)
• Obbligatorie : organizzazioni alle quali non ci possiamo sottrarre ( scuole elementari / medie)
• Utilitarie : organizzazioni alle quali si aderisce per raggiungere un’utilità (aziende)
I gruppi necessitano quindi di un’organizzazione razionale formalmente orientata per raggiungere un fine .
Essi Hanno struttura Esplicita e in questo tipo di organizzazioni NON è la totalità di una persona che entra in contatto con quella di un’altra persona MA sono i Ruoli che entrano in relazione .
Effetti positivi / negativi : Le org. Formali producono effetti positivi perché spesso apportano Benessere alla società ( x es. la scuola / istruzione obbligatoria ). Ma possono produrre anche effetti negativi a causa del rapporto fra Ruoli ( x es. queste org. Impongono regole ?= società autoritaria ; viene a crearsi quindi un’invadenza nella vita privata perché essendo tutto regolato dalle org., tutto ha delle regole precise ).
Burocrazia
E’ una struttura amministrativa che opera secondo regole precise e la sua forza sta in questo; è la situazione più efficiente per poter amministrare una complessità perché è un sistema di norme che vale per tutti e che permette di superare l’interazione personale dettando regole di comportamento specifiche in tutte le situazioni previste (x es. ANAGRAFE: c’è il ruolo dell’impiegato e il mio ruolo ; io richiedo un documento d’identità e l’impiegato, a prescindere che io sia un suo amico o parente, è istruito dalla Burocrazia su come comportarsi in seguito ad una richiesta come la mia
NB: in realtà il Rapporto fra ruoli è sempre un po’ viziato dal rapporto fra persone) : Le persone sviluppano procedure informali per trattare i problemi e quando possono passano attraverso la gerarchia con delle scorciatoie. Burocrazia genera (suo malgrado) Rapporti e pratiche informali
Caratteristiche della Burocrazia :
• Vi è Specializzazione dei ruoli : permette che i compiti vengano stabiliti nel modo ottimale
• Basata su un sistema di Autorità Gerarchica : decide chi comanda e chi deve obbedire
o È quindi strettamente correlata al concetto di oligarchia : è la società,data la sua struttura complessa, che richiede una struttura burocratica e quest’ultima richiede che comandino in pochi ;l’oligarchia è quindi una conseguenza inevitabile ;
o Mikels :”i partiti socialisti sono guidati da un gruppo di leaders come i partiti di destra; anche se sembra un paradosso (per via degli ideali socialisti) è proprio nella natura delle grandi organizzazioni che si realizza l’oligarchia : anche i partiti di Sinistra,essendo complessi richiedono organizzazione burocratica.
• Vi è Interazione IMpersonale : l’interazione avviene fra Ruoli e non fra persone
• Organizzata per svolgere SOLO i propri Compiti : ciò che non è attinente al lavoro burocratico è irrilevante ; essa fa solo ciò che è tenuta a fare).
• Ammette l’avanzamento dei membri ( i membri avanzano nella loro carriera secondo criteri stabiliti).
Disfunzioni della Burocrazia:
• È incapace di risolvere un problema non previsto ( anche se di competenza ) {non ammette dunque inventiva personale}
• Il rispetto delle regole diventa il fine e lo scopo originario passa in secondo piano; questo porta a mantenere l’organizzazione Burocratica dove essa non serve o dove non serve più perché lo scopo o è raggiungibile senza di essa o è già stato raggiunto. { il leader o i leaders che detengono il potere sono portati a mantenerlo perché esso è una risorsa “Appetibile”; il potere da strumento per raggiungere uno scopo diventa “Lo Scopo”(“…potere x mantenere potere…”)anche se non potrà mai essere detenuto per sempre
o Mosca (politologo) : “legge della circolazione delle classi dominanti” : non c’è classe dominante che duri in eterno.
• All’interno di essa l’informazione circola male e genera conflitti e tensioni ad ogni livello
• Problema dell’Oligarchia :la burocrazia tende a sfociare in Oligarchia = comando di pochi ( funzionari al vertice della gerarchia) ed è una conseguenza inevitabile perché per funzionare efficacemente un’organizzazione richiede che il potere sia in mano di pochi
di conseguenza ? i Leaders sono spinti a conservare la loro posizione
i Membri ammirano i leaders per il prestigio e le qualità personali
ISTITUZIONI
È un elemento importante che appartiene alla prospettiva funzionalista.
Ogni società riconosce di avere dei bisogni fondamentali da dover soddisfare e l’istituzione è la risposta che permette di garantire il soddisfacimento di questi bisogni.
Dentro l’istituzione troviamo Ruoli, Norme, Status, Gruppi; la famiglia x es. è 1 istituzione
Famiglia: c’è un bisogno fondamentale che la società possiede : il bisogno di sopravvivere? x sopravvivere bisogna procreare e far crescere i figli ? i membri dei 2 sessi si cercano a vicenda, procreano e il bambino necessita di cure e attenzioni x crescere ? la famiglia è un insieme di ruoli e norme e valori che rispondono al bisogno sociale di “sopravvivere”.
Valori della Famiglia : La famiglia regolando i rapporti ( il matrimonio stabilisce con chi deve accoppiarsi il maschio e la femmina) risolve il problema della Competizione sessuale innata. La fedeltà è 1 valore ( comportamento positivo da eseguire) che impedisce la presenza nel nucleo famigliare di un estraneo ( figli extraconiugali) .
Le istituzioni ( come famiglia, scuola, religione, scienza ) sono considerate Stabili ( quindi conservatrici ) e strettamente legate fra di loro. Oggi vi sono però dei fattori che mettono in pericolo le istituzioni ( x es. l’anticoncezionale rompe il rapporto di procreazione e quindi la famiglia; è importante notare come un istituzione come questa che ha resistito per secoli ora sia in pericolo )
Caratteristiche delle Istituzioni
• Conservatrici = la resistenza al cambiamento serve per garantire stabilità sociale ma nei periodi di cambiamento è un elemento negativo perché appaiono antiquate
• Collegate fra loro = sono ben integrate fra loro così possono evitare la minaccia della disintegrazione sociale ; Ogni modificazione di una istituzione è accompagnata da cambiamenti nelle altre
Tipi di Società
Nelle Società primitive la differenza fra uomini e animali era irrisoria ; c’erano scarse interazioni fra i gruppi che le componevano , non c’era disuguaglianza perché non c’era ne ricchezza ne proprietà MA condivisione ; (religioni politeiste) .
Il primo cambiamento avviene con la Pastorizia ( l’uomo si rese conto che un gregge era 1 riserva costante di cibo e quindi ci si poteva assicurare il cibo indipendentemente dalle evoluzioni climatiche ) e successivamente con L’Agricoltura . Appare qui la Ricchezza (cioè la possibilità di accumulare risorse perché comincia ad esserci sovrabbondanza) e la Specializzazione ( uno fa la cosa che gli riesce meglio e si concentra su quella ); si concretizza la Disuguaglianza ( io ho e tu non hai) e il conflitto fra le società per impossessarsi delle risorse altrui (guerra ) .
Con la Riv. Agricola si crea una società che aumenta la produttività del suolo e permette l’insediamento stabile ; con essa aumenta ancora di più la disuguaglianza perché il potere si concentra sempre di piu’ su delle classi (monarchia).
Le società aumentano di dimensioni e nascono gli imperi, poi appare lo Stato e di conseguenza la Burocrazia. La religione diventa un’istituzione separata infatti nasce il Clero.
La società industriale ( ‘700) nasce con la Riv. Ind.; il cambiamento avviene con l’utilizzo della scienza per fini pratici ( combinazione fra scienza e tecnica = l’uso del vapore permette la produzione intensiva ); la famiglia, la religione e i ruoli subiscono dei cambiamenti e la disuguaglianza aumenta sempre di piu’.
Classificazione mediante strategia di sussistenza :
• Caccia : società in movimento, non esiste proprietà pvt., non esiste guerra. Bisogni semplici soddisfatti facilmente. Status uguali ? struttura sociale semplice
• Pastorizia : società più produttiva e affidabile? accumulo di cibo; gruppi più ampi e nascita dei capi? trasmissione dello status Ascritto. Nascita di conflitti per l’appropriazione delle risorse
• Orticultura : società stazionarie ; Nuovi status : non più capi tribù ma sciamani capi villaggio inizio della specializzazione ? artigiani…mercanti . Guerra fenomeno comune. Strutture sociali complesse
• Agricoltura : insediamenti stabili e permanenti ; nuove tecnologie ? accumulo maggiore di risorse. Monarchia ereditaria, Corte, Burocrazia. Nasce lo Stato. Scambi con moneta (non più baratto)
• Industria : mix vincente : conoscenza scientifica + tecnica pratica ; costante evoluzione ; nascita di molte occupazioni e distribuzione della popolazione nei centri lavorativi (città) . prolificano gli Status Acquisiti. Presenza di più religioni . Stato interviene in molti settori . prolificano i gruppi secondari . sfruttamento al 100% dell’ambiente naturale.
Confronto fra società preindustriale & industriale :
_Tonnes : Comunità =contatti personali; forte solidarietà e orientamento alla tradizione
Società = contatti impersonali ;individualismo; abbandono delle tradizioni
_Durkheim : Solidarietà Meccanica = i membri stanno assieme perché svolgono gli stessi ruoli
Solidarietà Organica = i membri svolgono ruoli specializzati e dipendono gli uni dagli altri
_Redfield : Comunità rurale = piccola, legami personali, valori tradizionali
Società Urbana = grande, legami impersonali, pluralità di valori
Interazione Sociale nella vita quotidiana
È il processo attraverso il quale le persone agiscono e reagiscono vicendevolmente .
la Reazione di un soggetto dipende dal significato che il soggetto da all’azione appena subita.
- L’interazione potrebbe dunque essere messa in crisi dal sistema Azione & Reazione a causa dei diversi significati attribuibili alle azioni MA siccome usiamo lo stesso codice l’interazione avviene in maniera ordinata ( proprio perché lo stesso codice condiviso ci permette d’interpretare la realtà nello steso modo ).
In sintesi il flusso d’interazione è Stimolo?Azione?Interpretazione?Reazione.
- Il mondo in cui viviamo è un mondo simbolico cioè un mondo al quale è stato attribuito in significato. ? un simbolo ha significato perché tutta la gente gli attribuisce lo stesso significato ( x es. la fede nuziale posta sull’anulare e non sul pollice per esempio ; messa al dito ha un significato messa in altre parti non ce l’ha) .
Metodi di Studio dell’interazione
Interazionismo : L’interazionismo studia le piccole parti del flusso d’interazione che noi spesso diamo per scontate . Mette a fuoco il MicroOrdine (le piccole azioni di tutti i giorni) . il MicroOrdine serve per comprendere il MacroOrdine
Analisi del “SE”: noi siamo addestrati a mostrare un “SE” in funzione della situazione in cui ci troviamo ; il SE è legato al Ruolo ed ogni Ruolo comporta un preciso SE.
Interiorizzazione : Dall’interiorizzazione dei ruoli sorgono automaticamente i SE : siccome i ruoli sono diventati parti di “me stesso” essi mi fanno tirar fuori il SE in maniera automatica ( con l’amico simpatico bevo il caffè volentieri mentre quello antipatico lo evito )
Etnometodologia: è un metodo usato per mettere in evidenza ciò che è sottointeso ; è stata introdotta da Garfinkel il quale pensò che per svelare le regole sottointese è necessario violarle (x es. a lezione non si dovrebbe parlare? uno parla ?rimprovero? regola sottointesa resa evidente ) .
Ogni ruolo comporta un SE e le regole di comportamento che seguiamo (facenti parte del ruolo) , in seguito all’interiorizzazione del ruolo , vengono anch’esse interiorizzate . E’ interessante evidenziarle perché non sono immutabili e l’etnometodologia punta ad evidenziarle appunto violandole .
La violazione della regola produce collera , ansia , confusione e mette così allo scoperto intese tacite di cui generalmente non ne teniamo conto.
Approccio Drammaturgico : è un altro metodo usato per studiare l’interazione sociale introdotto da Goffman il quale cerca di mettere in evidenza il rapporto drammaturgico dei ruoli : la vita è come un palco scenico dove tutti interpretano dei ruoli precisi a secondo del luogo ; il luogo secondo Goffman è importante perché ogni luogo asseconda azioni sociali differenti.
Tutti cercano di avere un controllo sull’impressione che esercitano su gli altri e tutti partecipano alla disattenzione studiata : si cerca di salvarsi la faccia vicendevolmente di fronte a situazioni imbarazzanti (è chiamato “volgarmente” contegno educato).
Azione d’allineamento : quando una persona viola una regola cerca di salvarsi la faccia minimizzando l’importanza della violazione ( spiegazione, diniego)
Costruzione Sociale della Realtà
la realtà senza passare attraverso il filtro dell’interpretazione è muta ; la realtà deve essere interpretata e deve assumere un significato ( infatti la stessa entità può essere vista in maniera diversa come due cose differenti).
Siccome vediamo la realtà come un qualcosa di esterno a noi e come un elemento incondizionato da noi ,la vediamo come una costante uguale per tutti.
E’ la cultura che da filtro e che ci fa quindi vedere la realtà sotto una certa forma ,quindi ogni cultura può mettere in luce aspetti diversi della stessa cosa ( x es. la definizione di “BELLO” cambia al variare della cultura in quanto variano i criteri utilizzati : x la cultura occidentale è “bello” Jhonny Depp ma egli non è “bello” secondo la cultura dei pigmei ).
Paradosso di Thomas : Quindi il mondo, prima di essere filtrato dalla cultura, è insignificante perché esso assume un senso solo se filtrato ( x es. è insignificante sapere se una cosa è VERA o FALSA MA se essa è RITENUTA vera o falsa ). Noi siamo guidati dal paradosso di Thomas ; esso afferma che se una persona definisce una cosa come “vera” essa risulta “vera” nelle conseguenze che produce: infatti non è rilevante la realtà oggettiva perché è quello che uno pensa che condiziona il suo comportamento ( x es. “streghe al rogo” : si pensava che certe donne fossero delle streghe = verità Soggettiva ? torture & roghi = realtà Oggettiva ). Questo ci fa comprendere il “perché le cose accadono”.
La realtà è dunque il frutto di un processo che avviene in 3 fasi :
Esteriorizzazione : le persone attraverso l’interazione sociale creano Prodotti Culturali { idee, istituzioni, le cose }e queste cose sono percepite come prodotti esterni da noi , che quindi hanno una loro autonomia
Oggettivazione : una volta esteriorizzate diventano una Realtà Oggettiva ( che hanno una loro entità); le persone perdono coscienza di essere i fautori, i costruttori del mondo e l’oggettivazione fa si che i prodotti culturali acquistino un loro significato.
Interiorizzazione : attraverso la socializzazione le persone apprendono le informazioni relative alla realtà e le incorporano nella loro esperienza individuale; viene messa dentro di noi una realtà già definita.
Quindi : - la realtà è costituita socialmente ( è fatta dagli uomini )
- grazie alla Socializzazione l’uomo la apprende e la interiorizza vedendola come un qualcosa di definito
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