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Prospettiva del Conflitto interazionista Funzionalista

sociologia

Prospettiva Funzionalista:

i suoi maggiori sostenitori erano Spencer e Durkheim i quali sono considerati conservatori perché è una caratteristica insita nel sistema la capacità di tendere all’equilibrio ( sistema non statico) .

ogni azione può essere susseguita da una :

Funzione: è l’elemento che lega le parti del sistema ed è il risultato,la conseguenza di un’azione. Le parti che essa lega tendono a Collaborare ;
ogni parte può svolgere più funzioni ( x es. la famiglia insegna valori, cura l’anziano, consuma risorse).

Disfunzione : è una conseguenza negativa apportata al sistema provocata da un’azione

All’interno del funzionalismo il cambiamento avviene attraverso 1 processo a 3 fasi :

Specializzazione : le componenti di un sistema si specializzano in una funzione ( la scuola è specializzata nell’istruzione e educa i figli della famiglia).

Differenziazione : con essa si ha un punto di rottura

Integrazione : il cambiamento si stabilizza in questa fase MA se il cambiamento che ha precedentemente rotto l’equilibrio non riesce ad “integrarsi” si è in presenza di una perturbazione. {x es. x 1 anziano i gay sono “un cambiamento che genera perturbazione” x i giovani di oggi sono un “cambiamento integrato”


Prospettiva del Conflitto:

questa prospettiva vede le cose come rapporto fra chi ha potere e chi non ce l’ha . Il conflitto è sempre presente anche se non immediatamente manifesto ? quando il potere è accettato da chi lo subisce quest’ultimo non lo percepisce più come un peso ma come una cosa normale.
Marx : “la lotta di classe è il motore della storia, le risorse essendo scarse fanno nascere una competizione”. La prospettiva del conflitto evidenzia il continuo cambiamento della società generato dalla perenne presenza della competizione .
Potere, Prestigio, Ricchezza : chi ha queste 3 risorse è in competizione ed in continua lotta x mantenerle , chi non le ha lotta x conquistarle.
Quindi queste 3 risorse sono il motore del conflitto perché sono l’obiettivo di tutte le persone .
Il conflitto normalmente è visto come qualcosa di distruttivo MA può essere anche un elemento positivo perché è un momento in cui si evidenzia un malfunzionamento sociale e attraverso il conflitto si cerca di risolvere il problema

CONTRO : la disciplina del conflitto non riesce ad affermare correttamente le dimensioni della realtà più ordinate . stabili e meno controverse


Prospettiva interazionista:

ha come obiettivo la comprensione del fenomeno sociale osservando la vita quotidiana degli individui , l’interazione quotidiana delle persone , i singoli atti.

Approcci nella disciplina dell’interazione :


  • Approccio drammaturgico
  • Approccio di scambio
  • Approccio etnomedotologico
  • Approccio simbolico


Approccio drammaturgico : Goffmann : “tutto fa parte di una recita e vi sono tanti attori e ciascuno ha la sua parte da interpretare; la parte da interpretare è il ruolo ed esso è il perseguimento di una regola”.
Approccio di scambio : Homons : le persone interagiscono fra loro scambiandosi continuamente ricompense & punizioni
Approccio etnometodologico : studia come le persone creano e condividono accordi della vita sociale e come basano le proprie azioni su tali accordi
Approccio dell’interazione Simbolica : interazione fra le persone attraverso simboli ; le persone NON rispondono alla “parola” in se MA attribuendone un significato esse rispondono a QUEL significato.


NB: tutte le prospettive descritte non sono antagoniste ma complementari , vengono cioè utilizzate a seconda del problema interpretativo .

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